“Questo è il nostro orto comunitario. Nell’orto impariamo, festeggiamo il raccolto, ridiamo e discutiamo. Non coltiviamo le stesse verdure. Non abbiamo nemmeno la stessa lingua d’origine, anzi, le nostre origini sono spesso molto diverse. Eppure condividiamo un pezzo di terra: l’orto Semirurali del quartiere bolzanino di Don Bosco.”

Common roots è un libro fotografico che raccoglie le voci e le storie di un orto comunitario a Bolzano, in Italia.
L’orto interculturale è stato fondato dalle donne Nissà ma le sue radici risalgono agli orti coltivati per garantire l’autosussistenza nel quartiere Semirurali, edificato nel periodo fascista. Se a quel tempo a fare conoscenza e amicizia lavorando nell’orto erano le famiglie operaie trasferitesi a Bolzano da altre provincie, oggi sono le donne immigrate provenienti da tutto il mondo a fare la stessa esperienza. Allora, come oggi, gli orti urbani delle Semirurali rappresentano un luogo di incontro e scambio non solo tra varietà di ortaggi e metodi di coltivazione ma soprattutto tra persone di culture diverse.

Pubblicato da Raetia Verlag, il libro è una collaborazione tra Giulia Dongilli, Sandra Sordini, Susanne Waiz, Alessia Capra e Beatrice Tamagnini

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“This is our community garden. In our garden we learn, we celebrate the harvest, we laugh and we discuss. We don’t grow the same vegetables. We don’t even have the same native language, on the contrary, our origins are very different. Yet, we share a piece of land: the Semirurali garden in the Don Bosco neighborhood in Bolzano.”

Common roots is a photo book and a collection of voices and histories around a particular community garden in the city of Bolzano in Italy, where cultures and languages have come together over time. 
The intercultural garden has been founded by Donne Nissà  but its roots go back to the gardens cultivated to ensure self-subsistence of the Semirurali neighborhood, built in the fascist period.
At that time, the people who inhabited the garden working together and  bonding were the working class families who had moved to Bolzano from other provinces. Today, the immigrant families from all over the world are living the same experience. 
Then, like today, the urban gardens of the Semirurali represent a place of meeting and exchange not only between varieties of vegetables and methods of cultivation but above all between people of different cultures.

Published by Raetia Verlag, the book is a collaboration between Giulia Dongilli, Sandra Sordini, Susanne Waiz, Alessia Capra and Beatrice Tamagnini.